Mese di Gennaio


L’inverno è arrivato con le sue gelate notturne e le sagome degli alberi cedui che perdono le ultime foglie. Nell’orto persistono solo 4 cavoli neri che si ergono indomiti come Samurai ultimi testimoni di uno splendore che fu.  


Osservo il Diospero  nel frutteto, letteralmente "grano di Zeus" che si è liberato delle ultime foglie nel timore che le gelate possano appesantirlo e danneggiarlo, l’aspetto è  scheletrico con i rami addormentati dove perdurano  gli ultimi frutti ormai preda dei passeri.

Non ho mai pensato  all’inverno come a un periodo di stallo, al contrario nel mio DNA contadino, è il tempo della programmazione e della preparazione dell’orto delle semine dei nuovi impianti, e delle potature, del riordino e preparazione del giardino in vista della primavera.

A gennaio nel frutteto si fa pulizia dei  rami secchi e si potano Drupacee pesco, il susino, l'albicocco, il mandorlo e il ciliegio e le Pomacee melo, pero, cotogno, nespolo comune, nespolo del Giappone, sorbo domestico. Per chi possiede castagni si pota la chioma dai polloni.

Con la luna calante si possono preparare le marze da innestare a primavera e devono essere rami ben lignificati, di buon vigore e non troppo grossi. La raccolta delle marze va fatta tra   gennaio e febbraio e rigorosamente durante giornate “buone” evitando come la peste quelle molto fredde.

Nell’orto che per chi lo possiede è un vero spasso è il momento più adatto per progettare.
Quello che preferisco è l’orto fiorito, chiamato così perché insieme agli ortaggi si inseriscono piante fiorite di ogni tipo questa consociazione fa bene all’orto è salutare attira gli impollinatori aumentandone la produttività e lo rende bellissimo.  

A gennaio quindi l’orto è una tela vuota che piano piano  iniziamo a disegnare con  la disposizione degli ortaggi con la  concimazione di base che non deve mai mancare  ( compost,  con aggiunta di lombrichi poi  rimescolato e maturato con stallatico misto, bovino equino e pecorino) .

Si piantano fave, piselli, carote, bietola,cipolle scalogno e aglio. Dice un proverbio toscano : “non c’è miglior Agliaio che quel piantato a gennaio” .

Nei mesi invernali Gennaio e Febbraio  si piantano o si trapiantano anche i carciofi mentre a fine gennaio le patate da seme.

Nel giardino si ripulisce e si lavora il terreno in superficie,  ci si dedica alle rose ripulendole dai rami secchi per chi non lo avesse già fatto e si  piantano delle nuove, anche a radice nuda con la raccomandazione di fare una buca capiente e inserire ottimo terreno fertilizzante coprire senza colmare il colletto.




Un consiglio a proposito di nutrienti:  non è corretto dare indistintamente a tutte le piante la stessa quantità di concime. 
Per esempio le rose, soprattutto quelle rifiorenti, sono particolarmente bisognose di nutrimento, perché la fioritura costante assorbe continuamente fattori nutritivi dal terreno al contrario di  piante come la Bignonia, pur essendo ugualmente generose di fiori, hanno esigenze minori le basta infatti  un'unica concimazione annuale con sostanza organica è dimostrato che è quasi sempre sufficiente. Per le bulbose che sono piante dotate di una buona dose di autosufficienza se il terreno è discretamente fertile o meglio organicamente equilibrato non hanno bisogno di continui apporti nutritivi.

Il mio Maestro giardiniere mi diceva spesso: Le rose abbelliscono il giardino e non solo in primavera-estate, ma anche in autunno-inverno, se nel giardino hai piantato  le varietà da bacca. 

Con questa  frase vi rimando all’anno nuovo con l’augurio di Buone feste .

Il Giardiniere 


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